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Scrutini di giugno – riferimenti normativi e criteri deliberati dal Collegio docenti.

Norme e criteri adottati dal Collegio docenti nella seduta del 15 maggio in riferimento alla conduzione degli scrutinio di giugno.

Comunicazione della Dirigenza n. 518

Vicenza, 31 maggio 2019

 

ai docenti
al personale ATA

 

Oggetto: Scrutini di giugno – riferimenti normativi e criteri deliberati dal Collegio docenti.

 

Il Dirigente Scolastico ricordando che la normativa di riferimento, DPR 122/2009, prevede che lo studente vada valutato sulle reali abilità dello stesso e sulle risorse e le opportunità che la scuola ha messo a disposizione per il recupero di eventuali carenze e, quindi, non vada seguito il criterio della mera media matematica tra le risultanze delle prove somministrate, di seguito elenca quanto in uso secondo la norma e i criteri adottati dal Collegio docenti nella seduta del 15 maggio u.s.:

 

  • il voto è sempre proposto dal docente, ma la decisione spetta al Consiglio di classe;
  • l’ammissione alla classe successiva presuppone una votazione minima sufficiente in tutte le discipline compresa la condotta, nonché il superamento dei debiti pregressi relativi ad ogni singola disciplina;
  • la valutazione deve tener in conto della situazione di partenza, dell’impegno e dei progressi effettivamente dimostrati;
  • il voto di sufficienza allo scrutinio finale e/o differito sana i debiti pregressi della disciplina.

 

Inoltre, anche sulla base dell’art. 6 dell’O.M. 92/2007, i criteri sopra riportati sono così integrati:

 

  • per lo studente valutato dal Consiglio di classe con 1 o 2 discipline insufficienti il giudizio è sospeso;
  • per lo studente valutato dal Consiglio di classe con 4 discipline insufficienti il giudizio è di non ammissione alla classe successiva;
  • per lo studente valutato dal Consiglio di classe con 3 discipline insufficienti il giudizio, prestata particolare attenzione agli elementi di positività e/o negatività del percorso scolastico (impegno, partecipazione, precedenti esiti, verifiche intermedie dopo i recuperi in corso d’anno) può essere di sospensione o di non ammissione alla classe successiva con decisione del Consiglio di classe.

 

In particolare per la deroga alle assenze si sottolinea come ogni Consiglio di Classe debba prendere atto di eventuali studenti che non abbiano raggiunto il limite minimo di frequenza del monte ore personalizzato, comprensivo delle deroghe e li esclude dallo scrutinio finale, non ammettendolo conseguentemente alla classe successiva. A tal fine, si ricorda che la frequenza  non  può essere inferiore ai tre quarti dell’orario annuale (75%): deroghe sono previste in casi di assenza per gravi motivi di salute adeguatamente documentati, terapie e cure programmate, donazioni del sangue, partecipazioni ad attività sportive con Federazioni Nazionali, motivi religiosi, stato di gravidanza, ritorno nel Paese di origine per un massimo di 15 giorni. Al corso serale, per motivi di lavoro documentati dal datore di lavoro o altra certificazione lavorativa. Le deroghe sono concesse a condizione che esse non abbiano pregiudicato, a giudizio del Consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il Consiglio di classe determina nel merito con specifica delibera motivata.

Infine, si ricorda che per l’ammissione allo scrutinio il voto di condotta non deve essere inferiore a sei (6).

 

CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

La normativa prevede che il voto di condotta non risulti essere soltanto funzionale a definire i comportamenti degli studenti e la loro conformità alle finalità educative dell’istituto, ma entri a far parte della valutazione globale dell’alunno e per questo parte integrante della media dei voti. È pertanto opportuno che, per la sua attribuzione, i singoli Consigli di classe adottino criteri approvati dal Collegio docenti e unanimemente condivisi. I parametri per la definizione del voto di condotta sono stati individuati nei seguenti: comportamento, frequenze, interesse.

Si prega, pertanto, di valutare le seguenti indicazioni in vista dei prossimi scrutini:

  • Dieci: comportamento responsabile e rispettoso nei confronti delle persone, degli ambienti e dei beni; frequenza assidua, interesse vivace e atteggiamento collaborativo in tutte le attività didattiche.
  • Nove: comportamento generalmente rispettoso e corretto nei confronti delle persone, degli ambienti e dei beni; frequenza regolare, interesse positivo per le attività didattiche.
  • Otto: comportamento critico per disturbo temporaneamente arrecato alle lezioni o per episodica mancanza mancata osservanza delle norme interne all’istituto; frequenza non sempre regolare per assenze anche strategiche in concomitanza di verifiche e interrogazioni; interesse selettivo per le attività didattiche.
  • Sette: comportamento caratterizzato da mancanza di rispetto nei confronti delle persone che operano all’interno della scuola o degli arredi, durante le lezioni o negli intervalli; frequenza irregolare per assenze strategiche o per frequenti ritardi; interesse labile. Presenza di almeno un richiamo scritto.
  • Sei: comportamento deliberatamente e ripetutamente irrispettoso e inosservanza delle regole dell’istituto, caratterizzato da episodi che violino l’altrui dignità o che arrechino danno alle strutture della scuola; frequenza improntata al disturbo; nessun interesse né partecipazione all’attività didattica. Presenza di più richiami scritti.
  • Cinque: comportamento fortemente pericoloso per l’incolumità delle persone o gravemente dannoso all’integrità delle strutture o degli arredi; assunzione di sostanze stupefacenti all’interno dell’istituto; atti penalmente perseguibili.

Infine, relativamente al voto esercitato dai docenti di sostegno, si comunica quanto segue: in virtù dell’art 15, comma 10 dell’OM n 90/2001 e art. 315 D.lvo 297/94, art 4, comma 1 del DPR 122/2009, i docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti gli allievi, siano essi certificati o no. Se ci sono più docenti di sostegno che seguono lo stesso studente disabile, questa partecipazione deve “confluire” su un’unica posizione. Questa unica posizione verrà espressa per qualsiasi allievo della classe, sia o no certificato. In sintesi per ogni alunno con disabilità presente nella classe vota/votano il/i docente/i di sostegno che lo seguono.

 

ATTRIBUZIONE CREDITO SCOLASTICO

MODALITÀ E CRITERI DI ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO

  1. L’attribuzione del punteggio relativo al Credito Scolastico (CS) è compresa all’interno della fascia di oscillazione determinata dalla media dei voti dello scrutinio. Tabella A allegata al d. leg. 62/17 (sostituisce la tabella allegata al D.M. 99/2009).

CREDITO SCOLASTICO (candidati interni)

Media dei voti

Fasce di credito III anno

Fasce di credito IV anno

Fasce di credito V anno

M < 6

7-8

M = 6

7-8

8-9

9-10

6 < M <= 7

8-9

9-10

10-11

7 < M <= 8

9-10

10-11

11-12

8 < M <= 9

10-11

11-12

13-14

9 < M <= 10

11-12

12-13

14-15

 

“M” rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero.

Al credito scolastico concorrono i seguenti indicatori:

  1. Assiduità della frequenza scolastica:

sarà valutata positivamente se i giorni di assenza sono inferiori al 10 % dei giorni totali di lezione (200 giorni) [ctr. nel registro elettronico “assenze su monte ore”].

  1. Interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo:

saranno valutati positivamente: rispetto delle consegne e degli impegni di studio; attenzione durante le lezioni e le verifiche; atteggiamento propositivo nei confronti della programmazione didattico-educativa e culturale dell’Istituto; disponibilità all’assunzione di impegni e carichi di lavoro finalizzati all’approfondimento dei contenuti programmati dal Consiglio di Classe.

  1. Partecipazione alle attività complementari e integrative promosse dall’istituto (v. infra).

 

Ai fini dell’attribuzione del credito, pur riconoscendo ai singoli Consigli di Classe autonomia di valutazione e delibera, il Collegio dei Docenti concorda quanto segue:

  1. Si assegna il punteggio MINIMO della fascia corrispondente alla Media dei voti se si verifica almeno una delle seguenti situazioni:
  2. viene deliberata l’ammissione all’Esame di Stato in presenza, oltre che di una materia insufficiente, di una lieve lacuna rispetto alla quale il cdc deliberi e verbalizzi che l’alunna/o è meritevole di aiuto;
  3. l’ammissione alle classi 4^ o  5^  avviene in presenza di lievi lacune verbalizzate e/o con delibera a maggioranza (voto leggermente negativo “sanato” dal cdc);
  4. viene deliberata l’ammissione all’unanimità, la Media dei voti è uguale a 6 per la prima banda di oscillazione e non raggiunge il mezzo punto decimale (6,5 – 7,5 – 8,5 – 9,5) per le bande successive, e non vi sono altri indicatori e/o attività positivamente valutati dal cdc che possano concorrere al credito.

 

  1. Si assegna il punteggio MASSIMO della fascia corrispondente alla Media dei voti se:
  2. l’ammissione all’esame di Stato o alle classi 4^ o 5^ è deliberata all’unanimità e la Media dei voti è uguale almeno al mezzo punto decimale (6,5 – 7,5 – 8,5 – 9,5) per le bande di oscillazione credito,

oppure

  1. l’ammissione all’esame di Stato o alle classi 4^ o 5^ è deliberata all’unanimità e, nonostante la Media dei voti sia uguale a 6 per la prima banda di oscillazione e non superi o sia uguale al mezzo punto decimale (6,5 – 7,5 – 8,5 – 9,5) per le bande successive, sono positivamente valutati indicatori e/o attività coerenti col PECUP.

 

NOTA

Gli eventuali Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO, ex AS-L) previsti dal D. Leg. 15 aprile 2015 n. 77 e così ridenominati dall’art. 1 co. 784 della legge 30 dicembre 2018 n. 145 concorrono alla valutazione delle discipline alle quali tali percorsi afferiscono e a quella del comportamento e contribuiscono alla definizione del credito scolastico.

 

ATTIVITÀ COMPLEMENTARI E INTEGRATIVE PROMOSSE DALL’ISTITUTO
E ALTRE ATTIVITÀ

Per quanto riguarda la partecipazione alle attività complementari e integrative promosse dall’istituto, sono riconosciute le seguenti (che richiedono un impegno temporale non saltuario, comportano un coinvolgimento attivo degli alunni, presentano una ricaduta positiva sul comportamento degli studenti, nella partecipazione agli organi collegiali e alle iniziative culturali e di volontariato promosse dall’istituto):

  • attività di orientamento
  • incarichi istituzionali di rappresentanza proficuamente svolti
  • corsi di lingue
  • PCTO con valutazione almeno di livello B (intermedio) per tutte le voci relative agli “esiti di apprendimento” conseguiti nel relativo certificato delle competenze.
  • partecipazione a concorsi banditi dall’istituto
  • olimpiadi di materie disciplinari
  • attività di peer education
  • partecipazione a progetti dell’istituto con attestato finale
  • concorsi e gare nazionali o altamente qualificanti

 

Infine, i Consigli di Classe possono procedere alla valutazione del Credito anche avvalendosi di ulteriori indicatori relativi a esperienze maturate all’esterno sulla base dei seguenti criteri:

  • Le esperienze devono essere coerenti con il corso di studi;
  • Le esperienze devono essere svolte in ambiti della società civile legati alla formazione della persona e alla crescita umana, civile e culturale;
  • Attività sportive: il Consiglio di classe prende in considerazione quelle svolte all’interno di Enti riconosciuti a livello nazionale o Federazioni affiliate al CONI.

Si riconoscono in particolare le seguenti attività:

  • attività lavorativa,
  • attività sportive,
  • corsi di lingue finalizzati alla certificazione a livello europeo,
  • attività di volontariato e/o servizi in attività coerenti con il PECUP,
  • patente europea del computer.

La documentazione deve essere stata presentata in Segreteria in tempo utile per la preparazione degli scrutini finali, contenere una sintetica descrizione dell’esperienza scolastico-formativa, del periodo in cui è stata effettuata e della relativa durata. L’attestazione deve riportare timbro e firma del responsabile ufficiale dell’ente stesso.

 

 

SCRUTINI DI GIUGNO

Ciò premesso, si stabilisce che gli scrutini del II periodo e di ammissione all’esame di Stato si svolgeranno da lunedì 10 a giovedì 13 giugno 2019, secondo il calendario pubblicato nel piano annuale delle attività, secondo il prospetto seguente:

 

Durata: 90 minuti classi quinte e 75 minuti tutte le altre

 

Lun 10/06/19

 

Mar 11/06/19

Mer 12/06/19

Gio 13/06/19

8.30-10.00

5AL

9.15-10.30

4AL

3BL

3CL

9.00-10.30

5AT

9.45-11.00

4AT

3BT

3ST

10.00-11.30

5EL

10.30-11.45

3AL

2DL

2CL

10.30-12.00

5BT

11.00-12.15

3AT

2BT

4ST

11.30-13.00

5BL

11.45-13.00

2AL

3DL

1CL

12.00-13-30

5CT

12.15-13.30

2AT

4CT

1CT

15.00-16.30

5CL

15.00-16.15

1AL

4DL

4SL

15.30-17.00

5DT

15.30-16.45

1AT

3CT

1BT

16.30-18.00

5DL

16.15-17.30

4BL

4CL

3SL

17.00-18.30

5ST

16.45-18.15

4BT

2CT

 

18.00-19.30

5SL

17.30-18.45

 

 

 3SPL

 

 

Per i Consigli delle classi dell’Istituto Tecnico sarà utilizzata l’aula riunioni al piano terra della sede di viale Astichello, mentre, per quelli del Liceo artistico sarà utilizzato il laboratorio Grafica 1, al secondo piano della sede di viale Astichello.

 

 

Il Dirigente scolastico
Prof. Domenico Caterino

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