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Nuova pianta nel giardino della memoria del liceo Quadri. L’albero rende omaggio a Salvatore Zangara. Anche Canova e Montagna nel progetto sulla legalità.

Cerimonia “Un olivo per ricordare le vittime della mafia” alla quale hanno preso parte classi del Quadri e degli istituti Canova e Montagna che hanno aderito al progetto “Sentieri di legalità: la mappa criminale. I beni confiscati alle mafie in Veneto”, realizzato in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Verona, il presidio cittadino “Pietro Sanua” di Libera Vicenza e il sindacato Spi-Cgil.

Nuova pianta nel giardino della memoria del liceo Quadri. L’albero rende omaggio a Salvatore Zangara. Anche Canova e Montagna nel progetto sulla legalità.

 

VICENZA – Nel giardino della memoria del liceo Quadri c’è un nuovo albero. Un olivo piantato nello spazio esterno inaugurato lo scorso anno per offrire una testimonianza simbolica alle battaglie per la legalità e ricordare le vittime innocenti di mafia. Questa volta il nome a cui è stato reso omaggio è quello di Salvatore Zangara, cinquantenne padre di famiglia ucciso nel 1983 nella piazza centrale di Cinisi, in provincia di Palermo, durante un regolamento di conti tra uomini della malavita, figura ricordata durante la cerimonia alla quale hanno preso parte classi del Quadri e degli istituti Canova e Montagna che hanno aderito al progetto “Sentieri di legalità: la mappa criminale. I beni confiscati alle mafie in Veneto”, realizzato in collaborazione con l’Accademia di belle arti di Verona, il presidio cittadino “Pietro Sanua” di Libera Vicenza e il sindacato Spi-Cgil provinciale con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dell’illegalità e l’azione delle nuove mafie che si muovono usando l’arma “gentile” della corruzione. «Un percorso educativo per far riflettere gli studenti sull’importanza di assumere un ruolo di cittadinanza attiva e sentirsi parte di uno Stato democratico», ha sottolineato il dirigente del Quadri, Paolo Jacolino, mentre Valerio Nuzzo, docente del Canova, ha ricordato le esperienze formative vissute nel settembre dello scorso anno dagli studenti dei tre istituti nel Campo della legalità di Campolongo Maggiore, in provincia di Venezia. Una visita alla mostra realizzata dagli allievi del liceo artistico Canova sulle mappe dei terreni confiscati alle organizzazioni mafiose in Veneto ha preceduto l’incontro in aula magna con Antonio Zangara, figlio di Salvatore, che ha raccontato ai ragazzi come l’omicidio di suo padre sia rimasto impunito. Elena Di Gregorio, segretaria generale regionale dello Spi-Cgil Veneto e Igino Canale, segretario generale provinciale a livello vicentino hanno ricordato che i ragazzi avranno l’opportunità di accedere a 25 borse di studio per partecipare ai Campi della legalità dal 2 al 9 settembre 2018. (Anna Madron)

IL GIORNALE DI VICENZA – Martedì, 29 maggio 2018

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